27/12/2010

USURA BANCARIA – BANCA SOTTO PROCESSO A FORLI’

USURA BANCARIA – BANCA SOTTO PROCESSO A FORLI’

http://www.youtube.com/watch?v=U8iJDnwLkPU

 

Il 24 gennaio 2011 alle ore 9,30 presso il Tribunale penale di Forlì

inizia il processo per l’odiosissimo reato di USURA BANCARIA AGGRAVATA,

da secoli piaga sociale e flagello sociale.


USURA BANCARIA – BANCA SOTTO PROCESSO A FORLI’

http://www.youtube.com/watch?v=U8iJDnwLkPU

 

Il 24 gennaio 2011 alle ore 9,30 presso il Tribunale penale di Forlì

inizia il processo per l’odiosissimo reato di USURA BANCARIA AGGRAVATA,

da secoli piaga sociale e flagello sociale.

Come al solito i giornali importanti non danno la notizia, pur essendo di

carattere ed interesse nazionale.

Siccome è una delle poche occasioni che capitano in una Italia così

ipocrita e disinteressata ai veri problemi degli imprenditori, e principalmente

dei piccoli imprenditori (in troppi dimenticano che l’Italia è basata

sulla microeconomia), pertanto è una delle poche occasioni

dove un piccolo imprenditore (NISI Antonio e fratello NISI Terzo)(cell.346.3660696)

 è riuscito a far processare penalmente due ex legali rappresentati di una stranotissima

banca italiana nonché un ex direttore di filiale (l’usura per chi se ne fosse dimenticato è previsto dalla legge come reato fin dal 1930 [codice Rocco, guardasigilli di Mussolini (nonno)]

al pari di una rapina o di un omicidio, per rendere l’idea),

dove l’usura bancaria aggravata si annidava nel conto corrente (il conto corrente

è quel conto che un soggetto ha in banca, in genere sempre in rosso,

dal quale periodicamente la banca estrae dei fogli di carta bianca o colorata, ma non filigranata,

li chiama estratti conto e li manda ai propri correntisti.

I più sprovveduti aprono la busta, guardano il saldo e possono decidere

sul da farsi, se cestinarli, conservarli, passarli al personale addetto alla contabilità,

i meno sprovveduti cercano di capirci qualcosa, fra altri fogli scritti in genere con caratteri

piccolissimi, in mezzo a pubblicità varia patinata (tipo il dentifricio trasparente

che illumina la mente), ma spesso vi rinunciano fidandosi molto della propria banca.

In molti quando parlano della banca dove hanno un proprio conto

la definiscono impropriamente o meno “la mia banca” con un tono di voce

simile a chi ha ingoiato un panino col prosciutto ed è rimasto in bocca dalla parte

destra ed un panino con la mortadella ed è rimasto dalla parte sinistra,

quindi con delle belle gotone.

In quei fogli chiamati estratti conto si annidano molte cose, e ci si può annidare

anche l’usura bancaria, siccome a differenza dell’usura praticata dallo strozzino

(lo strozzino è quello che alcune volte si autodefinisce benefattore), che è conosciuta

anche come usura trasparente, quella bancaria invece è invisibile, vale a dire c’è

ma non si vede [per fare un esempio comprensibile a tutti, è il contrario dei nostri politici,

loro si vedono ma non ci sono, l’usura occulta c’è ma non si vede],

altri nomignoli sono usura sommersa, usura d’impresa (questo invece è un nome

tecnico), usura occulta, usura invisibile, usura mascherata e così via.

Pertanto se qualcuno avesse la curiosità morbosa o volesse farsi una cultura

o volesse capire i suoi soldi dove sono andati a finire, o capire perché è fallito,

o capire perché la sua casa è andata all’asta, o capire perché anche piccoli

debiti nonostante che uno ce la metta tutta non riesce mai ad estinguerli,

o capire perché non è riuscito a risparmiare in 200 anni di attività neanche una

lira (con l’euro ancora peggio) è una delle poche occasioni che gli capitano

nella propria vita di poter assistere ad un processo penale pubblico (i processi penali

in genere sono pubblici e non si paga il biglietto) dove in contraddittorio, vale a dire che ci sono tutte le parti dal pubblico ministero che è colui che sostiene l’accusa nei confronti di quei

soggetti (legali rappresentanti della banca e direttore di filiale) che sono alla sbarra,

ci sono gli avvocati di fiducia degli imputati che difenderanno il loro operato,

ci sono i testimoni, c’è il tribunale penale composto dal presidente che sta al centro

e da un giudice a destra ed un giudice a sinistra, c’è il difensore della parte offesa

e denunciante (vale a dire sei sigg.ri Nisi), ci sono i consulenti degli imputati,

c’è il consulente nominato dal pubblico ministero, ci sono io quale consulente di parte

delle persone offese, citato sia come teste che in qualità di ctp.

Pertanto, è probabile che alcuni misteri o tanti misteri incomprensibili di poter

capire o tentare di capire dove si nasconde e/o dove si annida l’usura bancaria invisibile ed occulta,

sommersa, larvata contenuta negli estratti conto che la banca denunciata ha inviato periodicamente

ai soggetti denuncianti (Nisi).

Quanti imprenditori, cittadini, consumatori, studenti, maestri/e professori e professoresse

anche universitari fossero mossi dalla curiosità di poter scoprire questi misteri,

e sentire con le proprie orecchie e vedere con i propri occhi, anche se non in tanti in quanto

i quotidiani nazionali non hanno la minima intenzione di dare questo genere di notizie,

in maniera trasversale e condivisa, siano della famiglia Berlusconi che quelli di sinistra,

hanno cose molto più importanti da fare, poi quando pare loro invocano l’imbavagliamento,

e spesso qualcuno tira in ballo l’art. 21 della costituzione, c’è anche chi vuole un bis.

Chi a tutt’oggi non è mai riuscito a capirci niente né dalle associazioni dei consumatori,

né dai propri avvocati, né dai propri commercialisti, consulenti, né dai curatori fallimentari,

né dal parrucchiere di fiducia può partecipare a questo processo e rimarrà soddisfatto.

Il Movimento 5 stelle di Cesena   a tal proposito ha predisposto una intervista,

visibile su youtube al seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=U8iJDnwLkPU

http://club.quotidiano.net/salvatore_germinara/usura_bancaria_banca_sotto_processo_a_forli

 

 

Scrivi un commento